Protesi

Perdita di un singolo dente: quali casi si possono trattare con gli impianti e quali sono le cure alternative?
La perdita anche di un singolo dente, oltre ai danni immediati di carattere estetico e funzionale, comporta uno squilibrio a livello dell’apparato masticatorio con conseguente spostamento e malfunzionamento dei denti residui. In questi casi la soluzione è di gran lunga la migliore in quanto dà ottimi risultati estetici e funzionali, consentendo di non toccare con lavori protesici i denti vicini.

Probabilmente tutta l’odontoiatria protesica in futuro si farà in questo modo.
Le cure alternative che ancora oggi si usano sono:

Protesi mobile: I vantaggi sono il costo ridotto. Gli svantaggi sono un difficile risultato estetico e l’ingombro di una protesi mobile poco giustificata per la sostituzione di un singolo dente. L’efficienza masticatoria si riduce al 30% del dente fisso.
Ponte adesivo: I vantaggi sono un discreto risultato estetico ed il relativo mantenimento dell’integrità dei denti adiacenti che vengono leggermente limati con le frese. Gli svantaggi sono la relativa fragilità degli ancoraggi che ne limitano l’uso quasi esclusivamente come soluzioni temporanee.
Ponte fisso: I vantaggi sono il buon risultato estetico e la semplicità di esecuzione. Lo svantaggio è rappresentato dalla necessità di rimpicciolire con le frese i denti adiacenti, sacrificandone così l’integrità.
Perdita di molti denti: Nel caso di perdita di molti denti spesso le metodiche tradizionali permettono solo delle sostituzioni con protesi mobili. Oggi possiamo ricostruire un’arcata con soli 4 impianti post estrattivi con carico immediato e protesi fissa (All-on-four). Questo lavoro ha un eccellente rapporto qualità/prezzo Anche in questi casi con l’implantologia si possono ottenere delle protesi fisse con ottimi risultati estetici e funzionali.
Le cure alternative sono:

Ponte fisso – Stessi vantaggi e svantaggi visti in precedenza. Nel caso di perdita di più denti questa soluzione non sempre è attuabile, in quanto spesso non è disponibile un elemento dentale posteriore a cui ancorare il ponte ed inoltre non sempre il numero di radici naturali e le condizioni di salute delle gengive sono sufficienti a garantire la durata nel tempo della protesi.
Scheletrati – Sono delle protesi parziali mobili ancorate, con ganci o attacchi, ai denti. I vantaggi sono rappresentati dal costo ridotto e dalla semplicità di esecuzione. Spesso si adottano come soluzioni temporanee. Gli svantaggi sono determinati dal trasferimento di ulteriori carichi ai denti naturali di ancoraggio, alle gengive e all’osso sottostante, accelerandone l’usura e quindi la perdita. Naturalmente essendo una protesi mobile è necessario tenere presente il difficile risultato estetico e l’inevitabile problema di ingombro della protesi e soprattutto la scarsa efficienza masticatoria (circa un terzo del dente fisso, naturale o no).

Mancano tutti i denti inferiori: cosa fare?
Nei casi di totale mancanza dei denti inferiori, la protesi mobile totale (dentiera) è il tipo più tradizionale di soluzione proposta, ma la sostituzione dei denti persi con protesi totali di questo tipo è spesso poco accettata per la loro scarsa stabilità. A causa di una quantità di supporto osseo insufficiente può essere infatti difficile mangiare e parlare con sicurezza.
Dentiera tradizionale. Oltre ai problemi di stabilità, soprattutto per l’arcata inferiore, queste protesi trasmettono tutto il carico masticatorio alle gengive e all’osso sottostante, determinandone un lento ma inesorabile riassorbimento, da cui deriva un continuo peggioramento della stabilità della protesi e una maggiore difficoltà nel caso si vogliano poi inserire degli impianti. Per risolvere efficacemente questi problemi si possono inserire degli impianti (il numero di impianti necessari e le soluzioni migliori vengono valutate per ogni singolo caso) utilizzabili come ancoraggio delle protesi rimovibili: la protesi, che diventa così molto più stabile, in questo caso è detta Overdenture.
Gli impianti vengono collegati con una barra di ancoraggio, (come si vede in figura) e nella superficie interna della protesi viene inserito un incastro metallico. La protesi s’inserisce sulla barra di ancoraggio, realizzando un forte aggancio e ottenendo così la stabilità desiderata. La barra di ancoraggio viene avvitata in maniera stabile sugli impianti, mentre la protesi deve essere rimossa per le quotidiane operazioni di pulizia. In altri casi si possono utilizzare quattro o più impianti come supporto di una protesi fissa: questo tipo di protesi è detta invece All-on-four (Toronto se con 5 impianti) ed è avvitata sugli impianti dal dentista e da lui può essere svitata solo in casi particolari. Un consiglio: non aspettate per fare i lavori necessari che troppo osso di supporto sia riassorbito: questo obbliga a fare lavori con più impianti, o più complessi, pertanto con un costo maggiore.